Allenamento muscolare con carichi di lavoro leggeri associati a moderata restrizione del flusso sanguigno dopo la ricostruzione del legamento crociato

Abbiamo condotto uno studio prospettico per determinare gli effetti dell’introduzione di un allenamento muscolare a basso carico con moderata restrizione del flusso sanguigno durante le prime 16 settimane dopo la ricostruzione del legamento crociato.

I 44 soggetti (età media 29 (18-52) sono stati suddivisi  in due gruppi:

  • Gruppo R (n=22) trattato con occlusione sanguigna
  • Gruppo N (n=22) trattato senza occlusione.

I test sull’estensione e flessione del ginocchio prima dell’intervento chirurgico e 16 settimane dopo mostrano un aumento significativo della forza del Gruppo R rispetto al Gruppo N.

Le 16 settimane del periodo post operatorio hanno mostrato un aumento statisticamente significativo dei muscoli estensori del ginocchio nel Gruppo R rispetto al Gruppo N.

Nelle 16 settimane dopo l’intervento chirurgico, il diametro breve delle fibre muscolari di tipo 1 e di tipo 2 del M. vasto laterale tende ad essere più grandi nel Gruppo R (n= 8 ) rispetto al Gruppo N (n= 8), anche se le differenze non erano significative.

Questi risultati mostrano che la resistenza a basso carico attraverso la restrizione moderata del flusso sanguigno è un esercizio efficace per l’allenamento muscolare (precoce) dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore.

Recentemente, molti studi hanno riportato risultati operativi per quanto riguarda la ricostruzione dei legamenti attraverso l’innesto tendineo autologo del legamento del crociato anteriore (ACL), una procedura che consente la riabilitazione anche attraverso attività di vita quotidiana e sport. Tuttavia, una questione importante è come i pazienti possono tornare “velocemente” alle attività atletiche.

Attualmente, sono state proposte diverse tecniche di riabilitazione LCA;  in tutti questi metodi, non è previsto nessun allenamento aggressivo dei muscoli degli arti inferiori fino al momento in cui il legamento ricostruito è guarito abbastanza da sopportare un carico (Kramer et al. 1993, Muneta 1999, Yagi 1999).

Pertanto, nel periodo postoperatorio si osserva l’atrofia dei muscoli intorno al ginocchio, soprattutto il muscolo dell’estensore del ginocchio, accompagnato da ridotta forza muscolare. Prevenzione dell’ “artrofia muscolare” e “recupero precoce della forza muscolare” sono state identificate come variabili fondamentali per il ritorno alle attività atletiche (Arvidsson et al. 1981, Grimby et al. 1980, Odensten et al. 1983, Murray 1984, Kramer et al. 1993, Muratsu et al. 1996, Osteras et al).

Per questo motivo, la ricerca sulla riabilitazione dopo la ricostruzione ACL è molto importante. E’ stato quindi identificato come necessario un aumento della forza e delle dimensioni del muscolo in condizioni normali, un carico di oltre il 50-60% rispetto a quello massimale. Tuttavia, le recenti relazioni hanno indicato che se l’allenamento muscolare dell’arto avviene durante una  moderata restrizione del flusso sanguigno prodotta da un laccio emostatico indossato in prossimità dell’arto, l’occlusione può indurre lo stesso aumento a livello muscolare come un allenamento ad alto carico (Takarada et al. 2000a, b).

Abbiamo ipotizzato che la forza e la quantità del muscolo migliorerebbe attraverso un allenamento muscolare a basso carico di lavoro, effettuato con una moderata restrizione del flusso sanguigno, dopo la ricostruzione del legamento crociato.

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